Old Testament
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Matteo 28:9 Significato e commento del versetto biblico
Quand’ecco Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
Matteo 28:9 Commento biblico al versetto
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Matteo 28:9 Riferimenti incrociati del versetto
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Giovanni 20:14 (RIV) »
Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che era Gesù.

Matteo 14:33 (RIV) »
Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di Dio!

Matteo 28:9 — L’incontro risorto: adorazione e riconoscimento
Perché questo versetto conta: l’apparizione di Gesù alle donne risorge come momento chiave in cui la fede incontra la realtà della vita nuova. Non è solo una coincidenza gloriosa, ma una conferma che la Resurrezione non è un fatto astratto: è una persona che si avvicina ai suoi discepoli per ristabilire l’intimità della relazione e affidare loro la missione. Le donne lo riconoscono, lo adorano e, nel gesto di stringere i suoi piedi, testimoniano la profondità di seguito che Gesù merita e la fiducia che ripongono in lui. Questo passo assimila l’esultanza della Resurrezione al dovere di adorare e obedire.
Contesto originale: subito dopo il grande mandato, le donne tornano dal sepolcro con l’annuncio della buona notizia. L’angelo aveva indicato loro di dire agli undici quanto vedono, ma ora la scena si concentra sull’incontro personale tra Gesù risorto e quelle donne. L’“incontro” rivela una relazione concreta: Gesù non è un’idea, ma una presenza viva. Il contesto promuove una fede attiva, non rituale freddo: toccare, adorare, ascoltare.
Messaggio principale: la Resurrezione inaugura una nuova relazione tra Cristo e i suoi seguaci. Gesù è risuscitato, si mostra, si avvicina, e invita all’adorazione — non come reazione emotiva, ma come risposta di fiducia. Le parole “Vi saluto” esprimono delicata cordialità divina; l’atto di accostarsi e stringere i piedi implica sottomissione e riconoscimento della sovranità di Gesù. L’adorazione è la risposta corretta di chi riconosce la gloria del Risorto.
Temi biblici correlati: - Risurrezione come riconciliazione e identità della comunità credente: la presenza di Gesù ristabilisci la comunione e chiama al culto. - Risposta di adorazione come segno di fiducia: adorare implica affidarsi al comandamento divino e partecipare alla missione. - Confidenza nella realtà viva di Cristo: la fede non è distante, ma si esprime in incontri concreti e gesti di devozione.
Riferimenti incrociati utili: - Marco 16:9-11: primo incontro delle donne con il Risorto e la conferma della loro testimonianza; spiega il tema dell’adorazione come risposta affidata alla presenza risorta. - Luca 24:36-40: Gesù appare ai discepoli e li invita ad esaminare le mani e i piedi; sottolinea la corporeità della Resurrezione e la pace che esse portano. - Giovanni 20:19-29: la comunità di credenti riceve la pace, la missione e l’autorità divina; la fede nasce dall’incontro personale con il Risorto.
Note utili da fonti patristiche pubbliche: tra i commentatori classici, l’incontro tra Gesù risorto e le donne è visto come conferma della fiducia divina verso coloro che iniziano la testimonianza. Le espressioni di Matthew Henry, Albert Barnes e Adam Clarke sono intese come descrizioni di una risposta di adorazione autentica davanti alla presenza viva di Cristo. In sintesi, questa scena favorisce una fede personale, comunitaria e missionaria.
Riflessione finale: l’adorazione qui non è un atto di pura devozione estetica. È un'accoglienza della Persona di Gesù, una consegna della vita al Risorto e un principio di missione. Quando Gesù si avvicina e si lascia adorare, invita a riconoscerlo non solo come Salvatore, ma come Signore che dirige ogni passo della nostra vita e della comunità in cui siamo chiamati a servire.
Breve excursus su citazioni note
Non sono presenti citazioni lunghe nei testi di Henry, Barnes o Clarke in questa sezione; la sintesi integra i toni comuni delle loro opere, in particolare l’idea che la Resurrezione conferma l’autorità di Cristo e suscita una risposta di fede e adorazione.