Old Testament
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Marco 16:8 Significato e commento del versetto biblico
Ed esse, uscite, fuggiron via dal sepolcro, perché eran prese da tremito e da stupore, e non dissero nulla ad alcuno, perché aveano paura.
Marco 16:8 Commento biblico al versetto
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Marco 16:8 Riferimenti incrociati del versetto
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Matteo 28:8 (RIV) »
E quelle, andatesene prestamente dal sepolcro con spavento ed allegrezza grande, corsero ad annunziar la cosa a’ suoi discepoli.

Marco 16:5 (RIV) »
Ed essendo entrate nel sepolcro, videro un giovinetto, seduto a destra, vestito d’una veste bianca, e furono spaventate.

Marco 16:8 (RIV): L’ingresso nella pagina della Risurrezione
Testo immediato: Ed esse, uscite, fuggiron via dal sepolcro, perché eran prese da tremito e da stupore, e non dissero nulla ad alcuno, perché aveano paura.
Contesto immediato
Il versetto chiude Marco 16: la scena è la visita al sepolcro al mattino di Pasqua. Le donne trovano la tomba vuota; un angelo le invita a comunicare la buona notizia agli altri discepoli. Invece di correre all’azione immediata, la narrazione sottolinea la loro estrema emozione—tremore e stupore—che li trattiene e li lascia silenziosi. Questo contrasto tra l’annuncio celeste e la loro iniziale paralisi evidenzia la rivelazione sorprendente di Dio e la necessità di una fede che superi la paura umana.
Cosa rivela sul Dio e sulla fede
- Dio è profondamente trascinante nel mistero della Risurrezione: una realtà che supera la comprensione immediata, suscitando timore reverente.
- La fede non nasce da una logica immediata, ma dall’andirivieni tra paura, stupore e fiducia: arriva come risposta all’annuncio divino.
Termini chiave e figure importanti
Riflessioni dei Commentatori pubblici dominio
Albert Barnes osserva che l’angelo non rimprovera la paura ma la inscrive nel cammino della fede: la Grazia di Dio spesso entra nel cuore con timore rispettoso.
Adam Clarke sottolinea la realtà fisica della tomba vuota insieme al disorientamento umano; la risposta non è immediata, ma la parola divina spezza il silenzio.
Matthew Henry nota che la paura serve a preparare i discepoli alla rivelazione più grande: la Risurrezione non è una favola, ma una semplice realtà che richiede fede.
Passaggi correlati
– Salvezza e Risurrezione: altri racconti evangelici presentano l’annuncio dell’angelo e la missione agli apostoli.
– Omelia sull’obbedienza nonostante la paura: le prime reazioni raccontate mostrano che la fede procede non dall’audacia ma dall’ascolto della parola divina.
Applicazione contemporanea
Collegamenti trasversali
Colui che risorge dà potenza per superare la paura; promuove una fede che cresce ascoltando la parola.
L’isolamento iniziale delle figure femminili si trasforma in una chiamata a una missione pubblica; la fede comune nasce dal racconto condiviso.
L’evangelizzazione comincia con una reazione autentica della fede di fronte all’inspiegabile, non con spiegazioni immediate.