Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaMarco 16:6 Commento al versetto biblico
Marco 16:6 Significato e commento del versetto biblico
Ma egli disse loro: Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’aveano posto.
Marco 16:6 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Marco 16:6 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Apocalisse 1:17 (RIV) »
E quando l’ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto; ed egli mise la sua man destra su di me, dicendo: Non temere;

Giovanni 19:19 (RIV) »
E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU’ IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI.

Marco 16:6 (RIV): Significato e contesto
L’annuncio dell’angelo alle donne al sepolcro annuncia che Gesù, il Nazareno crocifisso, è risuscitato: non è qui, è risorto, e mostra il luogo dove lo avevano posto. L’oggetto è dissipare la paura e confermare la vittoria sulla morte.
Contesto e sfondo
Erano donne che si recavano al sepolcro all’alba di una domenica, un cammino segnato dalla fragilità umana ma illuminato dalla promessa divina. Il sepolcro chiuso e la pietra rotolata divennero simboli di lutto e impotenza, finché l’annuncio dell’angelo ribalta la situazione: Gesù non è qui, ma è vivo. Questo versetto chiave chiude i racconti delle apparizioni iniziali e stabilisce la certezza della Resurrezione come fondamento della fede cristiana.
Osservazioni interpretative
Riflessioni tematiche
passaggi correlati (breve spiegazione)
Marcos 14:62— Gesù, annunciando “voi lo vedrete seduto alla destra di Dio”, prepara la comprensione di una vittoria divina che supera la morte. Conseguenza: la Resurrezione rispecchia la promessa messianica.
Atti 2:31-32— Pietro cita la resurrezione per attestare che Gesù è vittorioso e che l’evangelo è affidabile. Conseguenza: la fede si fonda sulla testimonianza oculare e sull’efficacia dello Spirito.
Luca 24:6-7— parallelo narrativo che conferma l’evento della Resurrezione e l’invio ai discepoli; la proclamazione della vittoria di Cristo è il cuore della missione.
Una sintetica chiave pastorale
La Risurrezione non è solo una verità storica, ma una realtà presente per chi crede. La chiamata è di fidarsi dell’annuncio, di allontanare la paura e di vivere nella gioia della vittoria di Cristo.
Citazioni dalle fonti classiche (solo riferimenti testuali)
Secondo i commentatori pubblici: “Non vi spaventate” richiama a una fiducia che supera la paura, e “non è qui” sottolinea che la presenza divina si manifesta nella resurrezione piuttosto che in un luogo tombale. Una sintesi utile è fornita da Adam Clarke, Albert Barnes e Matthew Henry in dialogo con il testo:
Adam Clarke osserva che il sepolcro vuoto è la prova primaria della resurrezione; Barnes enfatizza la conferma divina della vittoria su morte e peccato; Henry riflette sulla chiamata a credere e a vivere le realtà spirituali, non solo i segni esteriori. Non sono citazioni lunghe, ma si notano l’orientamento a fiducia, testimonianza e trasformazione della vita.
Collegamenti testuali utili: Marco 9:9-10 (Gesù versa la sua gloria agli apostoli; comprensione progressiva della risurrezione), Atti 1:3 (testimonianza post-resurrezione), Romani 8:11 (lo Spirito vivifica la carne come prospettiva di vita eterna).
Conclusione pratica: credere all’annuncio del sepolcro vuoto trasforma la paura in fiducia operante; vivere come persone risorti con Cristo, attive nella testimonianza e nel servizio.