Old Testament
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Atti 1:7 Significato e commento del versetto biblico
Egli rispose loro: Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riserbato alla sua propria autorità.
Atti 1:7 Commento biblico al versetto
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Atti 1:7 Riferimenti incrociati del versetto
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Matteo 24:36 (RIV) »
Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.

1 Tessalonicesi 5:1 (RIV) »
Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva;

Marco 13:32 (RIV) »
Ma quant’è a quel giorno ed al quell’ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre.
Atti 1:7 (RIV) – Contesto e significato
Il versetto è pronunciato da Gesù agli apostoli dopo la sua risurrezione, durante l’ascensione. I discepoli chiedono se ora ristabilirà Israele il regno. Gesù li invita a non preoccuparsi dei tempi: la questione riguarda la cronologia degli eventi divini riservati al Padre.
Significato centrale
La frase–chiave è l’assegnazione della responsabilità temporale a Dio Padre: non è dato agli esseri umani conoscere i tempi e le epoche, ma spetta al Padre conservarne la riordinazione. Il non-porre sull’“ora” un nostro controllo mette in luce la dipendenza da Dio e la fiducia nella sua sovranità.
Temi principali
Collegamenti utili
Cross-references:
Spiegazione delle connessioni: Daniel richiama la gestione divina delle epoche; Paolo esorta a vigilanza nonostante l’incertezza temporale; Efesini ricorda che tutto avviene secondo il piano divino, non secondo una nostra previsione.
Riflessione pratica
Per i credenti, il versetto invita a cambiare l’ansia riguardo ai tempi con una fede operosa: essere fedeli nella missione presente, affidandosi al controllo di Dio per il futuro. È un invito a concentrarsi sull’opera attuale dello Spirito Santo tra di noi, anziché sulle cifre del calendario divino.
Sintesi
Gesu richiama i discepoli a non pretendere di conoscere i tempi e le epoche che solo il Padre conosce. La precedenza è data alla chiamata missionaria, all’opera dello Spirito e alla fiducia nella sovranità di Dio nel gestire la storia. Siamo chiamati a vivere là dove la fede incontra l’obbedienza, mentre il Signore ordena i tempi secondo il suo volere.
Citazioni dirette di commentatori classic: si riportano qui solamente per confronto contestuale, senza testo integrale. Le illustrazioni di Matthew Henry, Albert Barnes e Adam Clarke convergono sull’idea che la questione dei tempi appartiene a Dio e che la Chiesa deve proseguire nella sua missione confiando nel disegno divino.