Matteo 24:36 Significato e commento del versetto biblico

Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.

Versetto precedente
« Matteo 24:35
Versetto successivo
Matteo 24:37 »

Matteo 24:36 Commento biblico al versetto

Immediata cornice del passo

In Matteo 24:36, Gesù si rivolge ai discepoli dopo aver delineato segni, tribolazioni e seduzioni. Il versetto chiarisce che nessuno conosce l’ora esatta della sua venuta, né gli angeli né il Figlio, ma solo il Padre. Questa risposte mette in guardia dall’orgoglio di speculazioni profane e richiama all’umiltà e all’attesa vigilante.

Cosa rivela sul carattere di Dio e sulla fede

Il testo sottolinea la sovrana conoscenza del Padre: la tempistica del piano divino rimane un mistero affidato alla volontà divina. La fede qui è una fiducia riposta non in calcoli umani, ma nella fedeltà di Dio. L’attenzione non è alle date, ma alla preparazione spirituale: vivere in costante prontitudine, senza cadere nello sconforto né nell’orgoglio della conoscenza limitata.

Spiegazione di parole e immagini importanti

  • Quel giorno ed hora: non è solo una data, ma l’adempimento finale del tempo di Dio — un periodo di verifica, giudizio e completezza della sua redenzione.
  • Gli angeli dei cieli e il Figliuolo: indicano la totalità di chi potrebbe presupporre una conoscenza; tuttavia, la rivelazione appartiene al Padre, segno della fondamentalità della sua autorità.
  • Il Padre solo: l’assoluta competenza divina, che invita l’umiltà fedele da parte dei credenti.

Passaggi correlati nella Bibbia

– Riprese sul tema dell’imprevedibilità del tempo: Marco 13:32-37. Invita a vigilare senza cadere nella curiosità distruttiva. Brevi sintesi: nessuno può prevedere l’esatto momento; la vigilanza è motivata dall’amore e dalla fedeltà.

– Attesa attiva e fiducia: 1 Thessalonicesi 5:2-6. L’apostolo invita a essere preparati, vivendo come figli della luce, non assonnati ma vigilanti.

– Sottomissione a Dio: Giacomo 4:13-15. Ricorda che i progetti umani devono sottomettersi al volere del Signore.

Applicazione odierna

La grande lezione è vivere in una costante preparazione spirituale: coltivare la vita di fede, la preghiera, l’etica cristiana e l’amore verso il prossimo. Non mancano segnali del tempo, ma la risposta giusta non è calcolare l’istante, bensì rafforzare la relazione con Dio, essere pronti ad incontrarlo in ogni momento e attendere con fiducia il compimento della sua promessa.

Citazioni approssimate di commentatori pubblici (indicazioni minime)

Note utili: nei commenti classici, Henry, Barnes e Clarke mettono in evidenza la sovranità di Dio e la necessità di vigilanza. Ecco estratti sintetici:

Matthew Henry sintetizza: la conoscenza dei tempi appartiene al Padre; la nostra responsabilità è vivere santamente in attesa. (parafrasa dal lessico tipico di Henry)

Albert Barnes osserva che l’indicazione dell’ignoranza umana non esclude la certezza della salvezza per chi è fedele.

Adam Clarke richiama l’umiltà: non possiamo scorgere i giusti momenti del piano divino, ma siamo chiamati a esser pronti in ogni ora.

Cross-referenze

– Marco 13:32-37: invita alla vigilanza senza pretendere di conoscere i tempi; la pratica è fedele ad aspettare Dio e vivere nel presente.

– 1 Thessalonicesi 5:2-6: descrive la notte e la notte come non vincitrici, ma la gloria della luce di Cristo, preparando i credenti.

– Giacomo 4:13-15: ricorda che i piani umani si sottomettono al volere di Dio, chiedendo la sua guida e direzione.

In sintesi, Matteo 24:36 invita i credenti a una fede matura: fiducia nel Padre, pratica della santità, vigilanza operosa, e attesa fiduciosa del compimento della promessa divina.

*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.

Matteo 24:36 Riferimenti incrociati del versetto

Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Marco 13:32 RIV Immagine di un versetto biblico correlato
Marco 13:32 (RIV) »
Ma quant’è a quel giorno ed al quell’ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre.

Atti 1:7 RIV Immagine di un versetto biblico correlato
Atti 1:7 (RIV) »
Egli rispose loro: Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riserbato alla sua propria autorità.

2 Pietro 3:10 RIV Immagine di un versetto biblico correlato
2 Pietro 3:10 (RIV) »
Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le opere che sono in essa saranno arse.

RIV Seleziona un libro della Bibbia