Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaAtti 1:26 Commento al versetto biblico
Atti 1:26 Significato e commento del versetto biblico
E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.
Atti 1:26 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Atti 1:26 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Levitico 16:8 (RIV) »
E Aaronne trarrà le sorti per vedere qual de’ due debba essere dell’Eterno e quale di Azazel.

Giosué 18:10 (RIV) »
Allora Giosuè trasse loro a sorte le parti a Sciloh davanti all’Eterno, e quivi sparti il paese tra i figliuoli d’Israele, assegnando a ciascuno la sua parte.

1 Samuele 14:41 (RIV) »
Saul disse all’Eterno: “Dio d’Israele, fa’ conoscere la verità!” E Gionathan e Saul furon designati dalla sorte, e il popolo scampò.
Atti 1:26 (RIV): La sorte cadde su Mattia
Contesto immediato: Dopo l’ascensione di Gesù, gli apostoli rimangono riuniti a Gerusalemme per pregare e scegliere un sostituto per Giuda. Hanno deciso di mettere a sorte le responsabilità apostoliche, affidandole alla guida di Dio, affinché si compia ciò che è necessario per completare il numero dei dodici.
Cosa rivela il testo sulla fede e su Dio
Questo passo mostra una fede vivente in un Dio che dirige la storia e guida la comunità nel discernimento. La comunità prega, consulta le Scritture, e lascia che la sorte, come mezzo ordinario, sia guidata dalla provvidenza divina. Non è un atto superstizioso, ma un riconoscimento che le benedizioni e i compiti ricevuti dai credenti sono in mano di Dio, che conosce tutte le cose. L’assegnazione di Mattia tra gli undici rappresenta la pienezza della chiamata apostolica: non mancare ciò che è stato stabilito dalla presenza risorta di Cristo.
Parole chiave e immagini
Collegamenti e riferimenti paralleli
Riferimenti utili:
Questi richiami mostrano che la scelta di Mattia si colloca nel progressivo affidamento della leadership cristiana all’iniziativa divina, non all’orgoglio umano.
Note su alcuni commentatori pubblici dominio
In chiave di sintesi: la tradizione di commentatori pubblici dominio illumina come la scelta di Mattia non contraddice ma compie la missione di testimoni: la predicazione dell’Evangelo resta guidata da Dio, pur affidata a strumenti umani. Vi sono richiami utili a considerare come Henry, Barnes e Clarke hanno interpretato la volontà divina nel contesto apostolico senza ridurre la libertà della chiesa nascente.
Applicazione pratica per oggi
In situazioni di decisione comunitaria, è lecito cercare la guida divina attraverso la preghiera, la riflessione biblica e una comunione di discernimento. Come gli apostoli consultarono le Scritture e vollero che la volontà di Dio si manifestasse, anche noi siamo chiamati a porre le nostre scelte di servizio nelle sue mani, affidandoci alla sua provvidenza e all’ordine della sua Chiesa. Quando non vediamo una risposta chiara, possiamo seguire una via di responsabilità, come fece la comunità apostolica, preparandoci a ciò che Dio ha deciso per la sua missione universale.