Old Testament
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Atti 1:25 Significato e commento del versetto biblico
per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo.
Atti 1:25 Commento biblico al versetto
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Atti 1:25 Riferimenti incrociati del versetto
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1 Corinzi 9:2 (RIV) »
Se per altri non sono apostolo lo sono almeno per voi; perché il suggello del mio apostolato siete voi, nel Signore.

Giovanni 6:70 (RIV) »
Gesù rispose loro: Non ho io scelto voi dodici? Eppure, un di voi è un diavolo.

Romani 1:5 (RIV) »
per mezzo del quale noi abbiam ricevuto grazia e apostolato per trarre all’ubbidienza della fede tutti i Gentili, per amore del suo nome
Atti 1:25 (RIV): “per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo.”
Il versetto segnala la continuità missionaria della comunità apostolica: scelta di sostituire Giuda per non lasciare il numero degli apostoli incompleto, affinché la testimonianza del Risorto restasse pienamente rappresentata e affidabile ai credenti. La chiamata non è solo una questione di talento, ma di responsabilità della comunità nel portare avanti la missione con integrità e con lo stesso mandato affidato all’origine.
Contesto letterario
Nel capitolo primo degli Atti, gli apostoli hanno appena vissuto la dipartita di Giuda eugenito alla sua posizione. La domanda su chi possa sostituirlo nasce dal bisogno di mantenere i Dodici nella loro funzione simbolica e autorizzata. La selezione tra i candidati che avevano seguito Gesù fin dall’inceppo del ministero, fino alla risurrezione, rispecchia l’impegno della comunità a operare con partecipazione, discernimento e responsabilità comunitaria.
Significato teologico
La scelta di Matthaeus (Matteo o "Matteo chiamato) appare come atto di ordine divino nella gestione della chiesa nascente. Non si tratta di una consacrazione casuale, ma di consolidare l’autorevolezza apostolica necessaria per la proclamazione della buona novella. L’espressione “posto che Giuda ha abbandonato” richiama l’uso biblico della perdita e della sostituzione, mostrando che la comunità vive sotto la sovrana cura di Dio, che guida anche i passi organizzativi.
Riflessioni sui commentatori classici
Come notano storici del testo biblico:
Collegamenti scripturali
- Genesi 1:26 e Ebrei 3:1 indicano l’importanza di una leadership chiamata e consacrata per la comunità.
- Salmo 68:18 e Efesini 4:11‑13 richiamano l’ordine di ministeri e la funzione di stabilità per l’unità della chiesa.
Domande per la riflessione
Conclusione concisa
Atti 1:25 mostra che la missione della comunità cristiana non dipende da chi è mancante, ma dal chiamato che Dio stesso assegna a chi rimane. Sostituire Giuda è un atto di fede, responsabilità e ordine: la Chiesa continua, affidando la testimonianza della resurrezione a una leadership guidata dallo Spirito e costruita sulla partecipazione comunitaria.