Old Testament
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Matteo 4:7 Significato e commento del versetto biblico
Gesù gli disse: Egli è altresì scritto: Non tentare il Signore Iddio tuo.
Matteo 4:7 Commento biblico al versetto
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Matteo 4:7 Riferimenti incrociati del versetto
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1 Corinzi 10:9 (RIV) »
onde non tentiamo il Signore, come alcuni di loro lo tentarono, e perirono morsi dai serpenti.


Matteo 4:7 — «Non tentare il Signore Iddio tuo»
Gesù risponde al diavolo citando la Scrittura per ribadire che non si deve mettere Dio alla prova con imprese temerarie o richieste che rivelano una fiducia solo superficiale nella Sua protezione.
Contesto immediato
Nel deserto, Gesù è tentato dal diavolo in tre mosse. Dopo che la fame lo spinge a trasformare le pietre in pane, il diavolo propone una prova spettacolare della protezione divina per dimostrare la sua identità messianica. Gesù respinge questa tattica, rimandando all’autorità delle Scritture: non si deve sobbarcare a rischi calcolati per mettere Dio alla prova.
Osservazioni interpretative
Riferimenti tematici utili
Passaggi correlati (con spiegazioni)
1) Oggetto della tentazione: durezza della prova rispetto alle promesse di Dio. Spiegazione: la tentazione riguarda come sia lecito cercare una prova divina, ma la Scrittura insegna la fiducia continua.
2) Uso delle Scritture: Gesù risponde con una citazione nota. Spiegazione: l’autorità delle Scritture è la risposta principale contro l’inganno.
3) Modello per i credenti: resistere al dubbio senza chiedere prove sensazionali. Spiegazione: la fede operante si manifesta nella fedeltà quotidiana.
Implicazioni pratiche
Citazioni storiche utili
Note: esempi di commentatori neotestamentari pubblici — Henry, Barnes, Clarke — sono impiegati per illuminare l’uso della Scrittura in questo passo, senza riprodurre interi testi. Se desideri estratti, posso fornire brevi parafrasi o citazioni puntuali brevi, mantenendo l’originalità della pagina.
Confronti biblici
Cross-references: Deuteronomio 6:16 (non tentare il Signore Iddio tuo), 1 Pietor 5:8 (il diavolo ruggisce come leone), Eb 2:18 (Cristo ha sofferto per noi e può soccorrerci quando siamo tentati). Spiegazione: insieme, mostrano una coscienza comune di resistenza alla tentazione, affidamento alla parola, e l’identificazione di Gesù come modello di resistenza.
Conclusione
Gesù enuncia un principio semplice ma fondamentale: la fede autentica non cerca prove e spettacoli, ma cammina in accordo con la Parola di Dio. La Sua risposta in Matteo 4:7 conferma che la protezione divina si ottiene tramite fiducia leale e obbedienza, non tramite prove provocate o illusioni di sicurezza immediata.