Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaAtti 3:4 Commento al versetto biblico
Atti 3:4 Significato e commento del versetto biblico
E Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su lui, disse: Guarda noi!
Atti 3:4 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Atti 3:4 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Atti 14:9 (RIV) »
Egli udì parlare Paolo, il quale, fissati in lui gli occhi, e vedendo che avea fede da esser sanato,

Luca 4:20 (RIV) »
Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui.

Atti 3:4 (Traduzione RIV): “E Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su lui, disse: Guarda noi!”
Versetto in contesto
All’interno di Atti 3, Pietro e Giovanni entrano nel Tempio e chiedono a chi è infermo di mirare a loro. Il gesto non è superstizioso o caratterizzato da spettacolo, ma serve a guidare l’attenzione non verso la loro potenza, bensì verso la sorgente della guarigione: Gesù Cristo risorto. Subito seguono parole di grazia e di comando pastorale: la guarigione è spiegata come agire dello Spirito Santo, non come merito umano.
Il principale insegnamento spirituale
Il nucleo teologico è l’invito a orientare lo sguardo non al bisogno come tale, ma al Dado benedetto: Dio agisce nel presente e offre guarigione, perdono e nuova vita. Il gesto di guardare e fissare lo sguardo è un’abitudine biblica di prendere con serietà l’incontro con la grazia divina, riconoscendo che la potenza non è nella persona dell’apostolo, ma nella relazione con Cristo risorto e nello Spirito Santo che opera tramite la fede.
Confronti con altre parti delle Scritture
Spunti pratici di applicazione
Riflessioni su singole voci dei commentatori pubblici dominio
Concordano sull’idea che il gesto di fissare lo sguardo non sia spettacolo ma una presentazione della relazione con Cristo. La promessa di guarigione si connette con la chiamata a credere nella potenza del Risorto, non a una magia momentanea.
Note sui riferimenti classici: Matthew Henry sottolinea la misericordia di Dio nel supportare la fede del povero e il ruolo della fede come mezzo mediante cui Dio si manifesta; Albert Barnes evidenzia come la fede e l’autorità apostolica siano utili non per esaltare gli apostoli, ma per introdurre Cristo tra i poveri; Adam Clarke richiama l’idea che la grazia di Dio si manifesta efficacemente quando si presta aiuto concreto a chi è nel bisogno.
Cross-reference e collegamenti
- Atti 4:9-10: la guarigione è presentata come potere nel nome di Gesù Cristo. Spiega la fonte divina della guarigione.
- Romani 1:16: la potenza del Vangelo è per la salvezza di chi crede; l’azione di fede di fronte al bisogno è una manifestazione della potenza di Dio.
- Giacomo 2:14-17: la fede senza opere è morta; qui la fede si traduce in un aiuto concreto al malato e in una testimonianza vivente della grazia.
Riassunto
Atti 3:4 ci invita a riconoscere che la guarigione e la trasformazione non risiedono nell’eroe umano, ma nel Dio che opera nel nome di Gesù. Guardare non è solo osservare, ma aprire il cuore alla grazia di Dio e indicare la fonte della nostra speranza. La risposta dei credenti è una chiamata pubblica a riconoscere Cristo come autore della salvezza e della nostra vita quotidiana.