Old Testament
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Matteo 19:6 (RIV) — Significato immediato
La frase chiave è che due persone, entrando nel matrimonio, diventano una sola carne. Ciò significa unità profonda e indivisibile: una comunione di vita, di desideri, di scopi e di responsabilità davanti a Dio e agli uomini. Pertanto ciò che Dio ha congiunto, l’uomo non deve separare.
Contesto e quadro generale
Questo versetto si colloca nel discorso di Gesù sulle unioni matrimoniali, subito dopo che gli apostoli hanno riflettuto sul divorzio. Gesù richiama la creazione al principio: al principio non era la separazione, ma l’unità fra marito e moglie. La domanda iniziale riguarda la possibilità di divorzio; la risposta enfatizza la solidità del patto matrimoniale come progetto divino.
Osservazioni interpretative chiave
Citazioni chiave dei commentatori pubblici domain
Matthew Henry enfatizza la serietà del patto: “Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo nol separi” come un vincolo sancito dal Creatore. Albert Barnes sottolinea la fusione della vita di entrambi i coniugi; Adam Clarke evidenzia l’idea di unità e di esclusività del patto. (Note: citazioni dirette complete non trascritte qui; si possono reperire nelle opere pubbliche.)
Versetti correlati e loro funzione interpretativa
– Genesi 2:24: l’origine divina dell’unione matrimoniale; mostra che la relazione è posta nel piano di Dio fin dall’inizio. Spiegazione: rinforza l’idea che la separazione va contro il carattere creativo di Dio.
– 1 Corinzi 7:10-11: istruzioni sulla fedeltà e l’unità coniugale anche in contesto di difficoltà; Spiegazione: pur riconoscendo la possibilità di separazione per casi estremi, la norma resta la preservazione dell’unione.
– Efesini 5:31-32: paragone tra matrimonio terreno e mistero della relazione tra Cristo e la Chiesa. Spiegazione: l’unità sponsale è emblemata dalla relazione esemplare tra Cristo e la Chiesa.
Conclusione pratica
Questo versetto invita coppie e comunità a trattare il matrimonio come una realtà sacra e duratura. Le difficoltà devono essere affrontate con impegno, preghiera e aiuto reciproco, affinché la realtà della “una carne” rifletta la fedeltà di Dio e la bellezza della sua creazione.