Old Testament
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Romani 7:4 Significato e commento del versetto biblico
Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.
Romani 7:4 Commento biblico al versetto
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Romani 7:4 Riferimenti incrociati del versetto
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1 Pietro 2:24 (RIV) »
egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati.

Isaia 54:5 (RIV) »
Poiché il tuo creatore è il tuo sposo; il suo nome è: l’Eterno degli eserciti; e il tuo redentore è il Santo d’Israele, che sarà chiamato l’Iddio di tutta la terra.

Galati 5:22 (RIV) »
Il frutto dello Spirito, invece, è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza;
Rm 7:4 (RIV) nel contesto: morti alla legge, vivi per Cristo
Nel capitolo 7, Paolo descrive la lotta tra la legge e il desiderio umano, mostrando come la giustizia operata dalla legge possa rivelarsi incapace di dare vita completa all’uomo peccatore. In questo versetto, l’apostolo rivolge una parola ai suoi lettori cristiani: non siamo più sotto la rigida signoria della legge come fonte di gloria o di gestione della nostra vita vecchia, ma siamo stati uniti a Cristo nella sua morte e risurrezione. Il corpo di Cristo, mediante la sua morte e risurrezione, rompe il dominio della legge sul credente, per permettergli di appartenere a un altro, cioè al Risorto, a colui che è risuscitato, affinché possiamo portare frutto a Dio.
D Rare linee chiave e significato centrale
- L’espressione “anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo” indica una trasformazione legale e spirituale: la legge non regola più la vita del credente come prima, ora la potenza dominante è Cristo risorto.
- “per appartenere a un altro” descrive l’adesione non a una normativa esterna, ma all’unione vitale con Cristo.
- L’obiettivo è “portare del frutto a Dio”: la nuova vita produce opere di obbedienza che rispondono all’amore di Dio, non l’anelito di guadagnarsi la salvezza tramite osservanze.
Due o tre temi chiave
Passi correlati
- Romani 6:4-5: l’immersione nel battesimo in Cristo come identificazione con la sua morte e risurrezione, che rende possibile camminare in novità di vita.
- Galati 2:19-20: tramite la legge sono morto alla legge affinché viva per Dio; sono stato crocifisso con Cristo e ora vivo per lui.
- Colossesi 2:13-14: Dio ci ha vivificati insieme con Cristo e ha cancellato il debito della condanna, mediante la croce.
Riflesso pratico
La vita cristiana matura non consiste in una mera contrazione delle norme, ma in un nuovo rapporto con Cristo risorto. Chiediamoci: quali “frutti” stiamo portando? Sono opere che derivano da una relazione quotidiana con Gesù, o sono sforzi legalistici volti a dimostrare meriti?
Citazioni selezionate
In questa sezione si citano solo riferimenti specifici senza riprodurre testi estesi. Rispetto alle opere di commentatori ante 1850, si rilevano intuizioni utili:
- Matthew Henry sottolinea che la legge agisce come custode finché Cristo arriva, ma la vita ora è centrata su Cristo risorto.
- Albert Barnes nota la distinzione tra la legge come custodia e la vita nello Spirito, con l’invito a non tornare all’antico vincolo.
- Adam Clarke insiste sull’“un altro” come figura di Cristo e sull’antica vita auto-sufficiente sostituita dall’unione con Lui.
Cross-reference
- Rom 6:4-5: conformità con la morte e risurrezione di Cristo per camminare in novità di vita. Spiega la trasformazione operata dall’unione con Cristo.
- Gal 2:19-20: la croce come adesione al nuovo te stesso in Cristo, non come sforzo sotto legge. Evidenzia la fede viva come motore della vita cristiana.
- Col 3:1-4: cercare le cose che sono in alto, dove Cristo è seduto, per una vita centrata su Lui e non sulle osservanze.