Old Testament
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Marco 10:11 (RIV): Chiunque manda via sua moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei
Gesù non solo replica una norma matrimoniale, ma indica come l’atto di divorzio e nuovo matrimonio riflesse una ricaduta etica profonda: la fedeltà originaria di Dio al patto matrimoniale. L’ordine morale non è nullo al primo allontanarsi, ma si complica quando la separazione diventa un’azione che espone la persona a un nuovo legame che costituisce adulterio agli occhi di Dio.
Contestualizzazione letteraria
Nella scena, i farisei chiedono permesso di mettere externalmente alla legge, ponendo la questione della separazione. Marco presenta la risposta di Gesù come richiamo alla creazione originaria: «non è stato così dall’inizio» (parafraseando le parole di Gesù). Il versetto sottolinea che spezzare l’unità matrimoniale e contrarre un nuovo legame è una violenza verso la relazione coniugale istituita da Dio. Il contesto gravita attorno al valore della lealtà e della stabilità familiare, elementi centrali della vita comunitaria e della fedeltà al Vangelo.
Sfide teologiche e significato teologico
Il brano affronta la serietà del legame matrimoniale e l’incompatibilità tra un nuovo matrimonio e la piena fedeltà al patto. Gesù denuncia una logica utilitaristica che considera il matrimonio come contratto temporaneo, offrendo invece un’interpretazione che salva la dignità delle persone e protegge l’ordine morale voluto da Dio. La formula “adulterio verso di lei” evidenzia che l’ingiustizia non è solo riguardo al coniuge interessato, ma riguarda l’intera cornice etica del matrimonio.
Connessioni tra Scritture
Queste connessioni aiutano a vedere come la parola di Gesù si inserisca in un disegno biblico di stabilità, protezione degli uomini vulnerabili e onore al patto creato da Dio.
Domande per la riflessione
Sintesi e applicazione
Il versetto chiude la questione posta dai contemporanei di Gesù: il matrimonio è un patto sacro, non una forma di contratto che si può annullare a piacimento. L’interpretazione di Gesù invita a valutare seriamente le conseguenze morali delle scelte riguardo al coniuge e a restare fedeli al patto. La Chiesa è chiamata a sostenere la dignità di chi è coinvolto in situazioni di sofferenza, offrendo grazia e guida pastorale, senza minare la sobria chiamata alla lealtà.
Citazioni bibliche per riferimento breve (non elette come citazioni estese): dalle opere di commentatori pubblici del passato, si nota la continuata enfasi sull’indissolubilità del patto matrimoniale e sulla responsabilità etica entro la relazione coniugale. Le intuizioni di Henry, Barnes e Clarke offrono una cornice pastorale e pratica per comprendere la gravità della parola.