Old Testament
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Ebrei 5:1 Significato e commento del versetto biblico
Poiché ogni sommo sacerdote, preso di fra gli uomini, è costituito a pro degli uomini, nelle cose concernenti Dio, affinché offra doni e sacrifici per i peccati;
Ebrei 5:1 Commento biblico al versetto
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Ebrei 5:1 Riferimenti incrociati del versetto
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Ebrei 8:3 (RIV) »
Poiché ogni sommo sacerdote è costituito per offrir doni e sacrifici; ond’è necessario che anche questo Sommo Sacerdote abbia qualcosa da offrire.

Ebrei 10:11 (RIV) »
E mentre ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati,

Ebrei 7:27 (RIV) »
il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d’offrir de’ sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso.
Significato immediato (Ebrei 5:1, RIV)
Ogni sommo sacerdote è scelto tra gli uomini per agire in favore degli uomini davanti a Dio, al fine di offrire doni e sacrifici per i peccati.
Contesto e quadro generale
Questo versetto introduce la funzione fondamentale del sommo sacerdote nell’antico sistema sacerdotale: una mediazione incarnata, umana e responsabile davanti a Dio e al popolo. L’idea chiave è che il sacerdote non è distante dalla condizione umana, ma partecipe delle nostre debolezze, per offrire intercessione e espiazione attraverso doni e sacrifici.
Osservazioni interpretative
Collegamenti tematici
Osservazioni tratte dai commentatori pubblici dominio
Secondo Adam Clarke, la scelta del sommo sacerdote “fra gli uomini” mette in rilievo l’“incarnazione” pratica della mediazione, per cui comprende le tentazioni e le afflizioni del popolo. Albert Barnes sottolinea che l’ufficio è di ordine divino, non meramente umano; la responsabilità è di presentare doni e sacrifici per i peccati come una forma di obbedienza ritmica al patto rituale. Matthew Henry richiama l’attenzione sul ruolo di mediazione continua, non una visita momentanea, e invita a vedere in questa funzione un preludio al Grande Sommo Sacerdote che compirà l’opera definitiva.
Citazioni brevi dai commentatori pubblici dominio
Non sono riportate citazioni estese, ma si evidenziano i tratti principali: Clarke enfatizza l’ufficio come ordinato da Dio; Barnes insiste sulla natura sacrificatoria e mediatrice; Henry evidenzia la continuità e l’affinità con la condizione umana.
Beneficio pratico e takeaway
Questo versetto invita a riconoscere che la mediazione religiosa non è un potere umano indipendente, ma un ordine divino che riflette la volontà di purificazione e riconciliazione. Per i credenti, offre fiducia nella stabilità dell’anzianato sacerdotale e nel sistema sacramentale che rimanda al Sommo Sacerdote definitivo, Gesù Cristo.
Riferimenti incrociati
1) 1 Timoteo 2:5 (Gesù come unico mediatore tra Dio e gli uomini) — rafforza l’idea di una mediazione centrale e finalizzata all’unione con Dio. 2) Romani 12:1-2 (offerta di sé come sacrificio spirituale) — indica una continuità della vita religiosa quotidiana all’interno del disegno di mediazione. 3) Ebrei 4:14-16 (il sommo sacerdote Gesù, capace di simpatizzare con le nostre debolezze) — collega direttamente a ciò che tale ufficio prefigurava.
In sintesi, Ebrei 5:1 presenta l’istituzione divina dell’ufficio sacerdotale come ponte tra Dio e gli uomini, centrato sull’offerta per i peccati e preludio del ministero salvifico che Dio avrebbe realizzato in Cristo.