Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaEbrei 4:14 Commento al versetto biblico
Ebrei 4:14 Significato e commento del versetto biblico
Avendo noi dunque un gran Sommo Sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figliuol di Dio, riteniamo fermamente la professione della nostra fede.
Ebrei 4:14 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Ebrei 4:14 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Ebrei 9:24 (RIV) »
Poiché Cristo non è entrato in un santuario fatto con mano, figura del vero; ma nel cielo stesso, per comparire ora, al cospetto di Dio, per noi;

Ebrei 6:20 (RIV) »
dove Gesù è entrato per noi qual precursore, essendo divenuto Sommo Sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec.

Ebrei 12:2 (RIV) »
duce e perfetto esempio di fede, il quale per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce sprezzando il vituperio, e s’è posto a sedere alla destra del trono di Dio.
Ebrei 4:14 (Traduzione RIV) — Commento in contesto
Questo versetto insiste sul culmine dell’esortazione agli Israeliti a non peccare nel deserto della fede, ma a restare fiduciosi nel riposo di Dio. L’autore presenta Gesù come Sommo Sacerdote che ha attraversato i cieli, offrendo un accesso immediato al trono della grazia. Se prima si parlava di un riposo promesso agli antichi, ora, in Cristo, il riposo è presente per chi crede, perché è stato aperto tramite una mediazione ventura dal cielo.
Significato centrale
Il punto principale è l’identificazione di Gesù come il Sommo Sacerdote che ha superato ogni ostacolo terreno, entrando nell’“accesso celeste” mediante la sua vita, morte e risurrezione. Questa realtà rende affidabile la professione della fede: ciò che professiamo non è una semplice speranza umana, ma una realtà spirituale fondata sull’opera redentrice di Cristo. La professione della fede non è un gesto rituale, ma una confidenza vitale nel fatto che Gesù cammina in avanti, intercedendo per noi presso Dio Padre.
Due o tre temi chiave
Passaggi correlati
– Ebrei 2:17-18: Gesù si è fatto sommo sacerdote per poter consolare e soccorrere i fedeli nelle loro debolezze. Connessione: la provocazione di conoscere la compassione divina è collegata al sostegno continuo della fede.
– Ebrei 7:26-27: un sommo sacerdote perfetto, che non ha bisogno di offrire sacrifici continuamente perché ha offerto se stesso una volta per tutte. Connessione: perfezione della mediazione supera i sacrifici rituali dell’Antico Testamento.
– Romani 8:34: Cristo è a destra di Dio, intercedendo per noi. Connessione: l’intercessione continua sostiene la certezza della fede.
Riflessione pratica
Per i cristiani odierni, la certezza della fede non nasce da una mera dichiarazione pubblica, ma dalla fiducia in Cristo che ha aperto l’accesso al Padre. Ogni volta che ti trovi di fronte a dubbi o tribolazioni, torna all’immagine del Sommo Sacerdote che ha varcato i cieli per avvicinarti a Dio. La tua professione diventa una verifica quotidiana: non siamo soli nel cammino, poiché Cristo è il nostro avvocato e garante della promessa.
Sintesi finale
In breve, Ebrei 4:14 presenta Gesù come Sommo Sacerdote che ha superato i cieli, rendendo possibile una fede ferma e fiduciosa. La sua mediazione e la sua intercessione sostengono ogni credente, affinché la professione della fede rimanga salda nel tempo, nonostante le prove della vita.
Note su citazioni estese
Non sono riportate citazioni estese di Henry, Barnes o Clarke in questo testo, ma le idee presentate rispecchiano la tradizione dei commentatori pubblici che hanno evidenziato la centralità della mediazione di Cristo e la sicurezza della fede fondata su di lui.