Old Testament
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Efesini 3:5 Significato e commento del versetto biblico
Il quale mistero, nelle altre età, non fu dato a conoscere ai figliuoli degli uomini nel modo che ora, per mezzo dello Spirito, è stato rivelato ai santi apostoli e profeti di Lui;
Efesini 3:5 Commento biblico al versetto
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Efesini 3:5 Riferimenti incrociati del versetto
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Giuda 1:17 (RIV) »
Ma voi, diletti, ricordatevi delle parole dette innanzi dagli apostoli del Signor nostro Gesù Cristo;

Tito 1:1 (RIV) »
Paolo, servitore di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è secondo pietà,

Efesini 2:20 (RIV) »
essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,
Efesini 3:5 (RIV) — Contestualizzazione e significato
In Efesini 3, Paolo descrive un mistero ora rivelato: una rivelazione che prima non era stata know nel modo in cui ora è comunicata agli apostoli e ai profeti dello Spirito. In questo contesto, il “mistero” riguarda la comunione del popolo di Dio tra Giudei ed Gentili in Cristo, una realtà celata nell’antica alleanza ma resi noti dalla presenza dello Spirito Santo nella Chiesa nascente.
Significato centrale
Il passo afferma che Dio ha rivelato un mistero “agli apostoli e ai profeti di Lui” per mezzo dello Spirito. Non si tratta di una rivelazione privata, ma di una rivelazione pubblica e fondante per l’ecclesiologia: Cristo è al centro, e in Lui i Gentili hanno accesso alla stessa misericordia di Israele. Il mistero, ora manifestato, riguarda l’integrazione dei Gentili nello stesso corpo della comunità di Dio, partecipi delle promesse e della grazia della fede.
Due o tre temi chiave
Riferimenti correlati
• Efesini 2:11-22: descrive la riconciliazione tra Giudei e Gentili e la formazione di un unico “tempio in cui abita lo Spirito”.
• Romani 11:17-24: illustra come i Gentili siano innestati nella vita di Israele, mediante la radice della fede.
• Colossesi 1:27: “Cristo in voi, la speranza della gloria,” collegando la rivelazione al presente contenuto di speranza e appartenenza.
Spunti pratici
La rivelazione del mistero invita la Chiesa a vivere una comunione concreta che trascende barriere naturali: divisioni culturali e sociali non devono ostacolare la partecipazione piena ai doni di Cristo. Una vita comunitaria radicata nello Spirito mostra al mondo la varietà dell’unico corpo di Cristo.
Riflessione pratica
Chiediamoci: in che modo la chiesa locale promuove una vera inclusione tra membri provenienti da background diversi? Siamo pronti a riconoscere che la nostra identità comune è in Cristo e non in criteri umani?
Sommario
Efesini 3:5 ci ricorda che la totalità della comunione cristiana, ora rivelata agli apostoli e profeti per mezzo dello Spirito, supera ogni confine etnico. Il mistero è Cristo al centro: unificare i credenti in un unico corpo mediante la fede e la rivelazione divina.