Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaEfesini 2:15 Commento al versetto biblico
Efesini 2:15 Significato e commento del versetto biblico
con l’abolire nella sua carne la causa dell’inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, affin di creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace;
Efesini 2:15 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Efesini 2:15 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

Colossesi 2:14 (RIV) »
avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce;

Colossesi 3:10 (RIV) »
giacché avete svestito l’uomo vecchio con i suoi atti e rivestito il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ad immagine di Colui che l’ha creato.

Galati 3:10 (RIV) »
Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!
Efesini 2:15 (RIV): creare in sé due in un solo uomo, facendo la pace
Idea interpretativa principale: in Cristo, la morte della "legge fatta di comandamenti" come precetti, distrugge la barriera tra jew e gentili, formando un unico uomo nuovo e portando la pace. L’abolizione della causa di inimicizia non è solo la cancellazione di un codice, ma la ricostruzione di una comunità reconciliata.
La novità teologica è duplice: disarmare la forza divisiva della legge cerimoniale e ridirigere l’attenzione verso un’«unione nuova» costruita su Cristo Gesù. La parola “un solo uomo nuovo” richiama l’idea di una nuova comunità escatologica: non due popoli separati, ma un corpo in cui Cristo è la testa. La pace non è mera cessazione di ostilità, ma riconciliazione attiva tra tutti coloro che sono stati allontanati.
Colossesi 1:20 mostra come la croce ricostruisca la pace tra tutte le cose: Cristo riconcilia tutto a sé. Col 3:11 ricorda che in Cristo non vi è né greco né giudeo; tutto è uno.
Galati 3:28 evidenzia l’universalità della nuova realtà: in Cristo non vi sono distinzioni tra uomo e donna o tra nazioni; l’appartenenza è in lui.
Efesini 2:15 descrive la creazione di una nuova identità ecclesiale: una pace fondata sulla croce, dove la “legge fatta di comandamenti” non è più un muro, ma una via che conduce a una comunità riconciliata in Cristo. Il risultato è un’unione che supera differenze, realizzando la pace che Dio ha preparato fin dall’età remota.
Tra i commentatori classici, si può tenere conto di come la cornice paolina sia stata letta come fondamento per l’unità tra giudei e gentili. Nota: eventuali citazioni dirette rimandano ai commentatori storici, senza riprodurre interi testi.
Questo passo non invita a una negazione della legge, ma all’interpretazione della legge come promessa rinnovata: la sua funzione è ora trasformata in un vincolo di pace per un popolo ricomposto in Cristo. Il passo invita quindi una lettura ecclesiale di unità e riconciliazione.