Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaChapter
Deuteronomio 1 Deuteronomio 2 Deuteronomio 3 Deuteronomio 4 Deuteronomio 5 Deuteronomio 6 Deuteronomio 7 Deuteronomio 8 Deuteronomio 9 Deuteronomio 10 Deuteronomio 11 Deuteronomio 12 Deuteronomio 13 Deuteronomio 14 Deuteronomio 15 Deuteronomio 16 Deuteronomio 17 Deuteronomio 18 Deuteronomio 19 Deuteronomio 20 Deuteronomio 21 Deuteronomio 22 Deuteronomio 23 Deuteronomio 24 Deuteronomio 25 Deuteronomio 26 Deuteronomio 27 Deuteronomio 28 Deuteronomio 29 Deuteronomio 30 Deuteronomio 31 Deuteronomio 32 Deuteronomio 33 Deuteronomio 34Verse
Deuteronomio 24:1 Deuteronomio 24:2 Deuteronomio 24:3 Deuteronomio 24:4 Deuteronomio 24:5 Deuteronomio 24:6 Deuteronomio 24:7 Deuteronomio 24:8 Deuteronomio 24:9 Deuteronomio 24:10 Deuteronomio 24:11 Deuteronomio 24:12 Deuteronomio 24:13 Deuteronomio 24:14 Deuteronomio 24:15 Deuteronomio 24:16 Deuteronomio 24:17 Deuteronomio 24:18 Deuteronomio 24:19 Deuteronomio 24:20 Deuteronomio 24:21 Deuteronomio 24:22


Deuteronomio 24:21 (RIV): "Quando vendemmierai la tua vigna, non starai a coglierne i raspolli; saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova."
Questo versetto contiene una regola semplice ma profondamente humanitaria: la legge di partire per i poveri coloro che hanno meno possibilità di provvedersi autonomamente, lasciando una parte della raccolta per gli estranei, gli orfani e le vedove. Non è solo una norma di carità occasionale, ma una disposizione di giustizia sociale che riflette la cura che Dio stessa imporrebbe ai proprietari terrieri.
Contesto letterario
Nel contesto del Deuteronomio, la congregazione d’Israele sta ricevendo una serie di istruzioni che mirano a strutturare una vita comunitaria equa nel territorio promesso. Le leggi di raccolto (borture) servono a ricordare che la proprietà non è assoluta né isolata dall’interesse della comunità. Le salvaguardie per i vulnerabili compaiono in diverse norme: disposizioni per i lavoratori, per i debitori, per gli stranieri. Questo versetto si situa nel capitolo che tratta le pratiche agricole e le responsabilità morali legate al frutto della terra.
Significato teologico
La prescrizione evidenzia la sovranità di Dio su una terra che appartiene a lui e, al tempo stesso, la chiamata dei suoi seguaci a una gestione giusta delle risorse. Lasciare i raspolli per i bisognosi è un gesto di fiducia nel provvidenziale favore di Dio, che benedice una comunità che non si chiude in sé stessa. Il principio di giustizia sociale è intrinseco alla legge mosaica: la cura per i vulnerabili è parte dell’adorazione a Dio.
Riferimenti utili
Cross-references: cosa uniscono e cosa differenziano
- L’idea di lasciare una parte della raccolta ai bisognosi richiama le norme di generosità anche nelle leggi veterotestamentarie; l’obiettivo è una società in cui chi ha possa soccorrere chi è in difficoltà, senza calpestarne la dignità.
- Nel Nuovo Testamento, l’attenzione verso i vulnerabili si intensifica nel comandamento dell’amore e nel servizio agli ultimi; le pratiche di giustizia sociale del Deuteronomio trovano una risonanza biblica nell’etica cristiana della carità concreta.
Domande per la riflessione
Conclusione sintetica
Deuteronomio 24:21 richiama una giustizia ordinaria che si fa quotidiana: la produzione non è solo accumulo, ma un dono da compartecipare. Lasciare i raspolli per lo straniero, l’orfano e la vedova è una manifestazione concreta della fede in un Dio che difende i deboli e sostiene le famiglie. L’insegnamento invita sulla strada della retta responsabilità, dove la prosperità della terra è intrecciata con la cura dei suoi abitanti.
Sintesi degli autori classici
Si ritiene utile menzionare brevi spunti dai commentari classici pubblici dominio: - Matthew Henry sottolinea l’obbligo di gratitudine a Dio che concede il raccolto e l’altruismo come segno della vera religione. - Albert Barnes insiste sull’aspetto pratico della carità prevista dalla legge, non come mera elemosina, ma come giustizia sociale ordinata da Dio. - Adam Clarke vede in questa norma una conferma della bontà di Dio e della responsabilità umana nel gestire la ricchezza con misericordia.
Citazioni brevi: Henry suggerisce che la legge invita a una fede operante; Barnes enfatizza la giustizia pratica, Clarke mette in evidenza la benevolenza divina come modello.