Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaDaniele 1:20 Commento al versetto biblico
Daniele 1:20 Significato e commento del versetto biblico
E su tutti i punti che richiedevano sapienza e intelletto, e sui quali il re li interrogasse, il re li trovava dieci volte superiori a tutti i magi ed astrologi ch’erano in tutto il suo regno.
Daniele 1:20 Commento biblico al versetto
*** Questo commento raccoglie contenuti provenienti da fonti classiche di pubblico dominio. Parte del materiale è stata elaborata, riassunta o tradotta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Ti consigliamo di confrontare ogni spiegazione con il testo biblico completo e il suo contesto. Se trovi un errore o una traduzione da correggere, contattaci.
Daniele 1:20 Riferimenti incrociati del versetto
Esplora i versetti collegati a questo brano per tema, insegnamento o contesto. I riferimenti incrociati ti aiutano a confrontare le Scritture e a comprendere meglio il messaggio del versetto. Seleziona un’immagine per leggere il passo correlato, la sua spiegazione e il relativo commento biblico.

1 Re 4:29 (RIV) »
E Dio diede a Salomone sapienza, una grandissima intelligenza e una mente vasta com’è la rena che sta sulla riva del mare.

Isaia 47:12 (RIV) »
Stattene or là co’ tuoi incantesimi e con la moltitudine de’ tuoi sortilegi, ne’ quali ti sei affaticata fin dalla tua giovinezza! forse potrai trarne profitto, forse riuscirai ad incutere terrore.

Esodo 8:19 (RIV) »
Allora i magi dissero a Faraone: “Questo è il dito di Dio”. Ma il cuore di Faraone s’indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.
Daniele 1:20 – Significato e significato teologico
Significato diretto: Il testo ci dice che, tra i giovani di deportazione, quando il re babilonese interroga su questioni di sapienza e intelletto, questi ragazzi si distinguono talmente tanto da essere considerati dieci volte superiori ai maghi e agli astrologi di tutto il regno.
Contesto e cornice
Daniela 1 presenta Daniele e i suoi compagni deportati a Babilonia. Il capitolo descrive come, pur rimasti fedeli alle proprie convinzioni religiose, s’ingegnino a brillare nelle istituzioni di potere. L’osservazione del re non è solo sulla memoria o sull’istruzione, ma sull’uso saggio delle capacità in servigio della magistratura reale. L’esito “dieci volte superiore” non indica una magia o un potere occulto, ma una prova di discernimento, studio attento e condotta integra.
Osservazioni interpretative
Osservazioni tematiche brevi
Passaggi correlati – riferimenti e spiegazioni
- Proverbi 3:5-6: Confidare nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarsi sul proprio discernimento; in tutte le tue vie riconoscilo, ed egli appianerà i tuoi sentieri. Queste parole souteniranno l’idea che la vera sapienza viene da Dio, non solo dall’istruzione.
- Proverbi 16:16: Meglio acquistare sapienza che oro, e acquistare intelletto vale più dell’argento. Collega la preferenza di Daniele per la sapienza all’insegnamento proverbiale su valore e priorità.
- Daniele 2:27-28: La cortesia di Daniele nel parlare e la sua spiegazione dei sogni dimostrano che la vera capacità non è solo mentale ma morale, umile e orientata al bene comune.
Espedienti testuali utili
Le espressioni su “dieci volte superiori” sottolineano la misura straordinaria della competenza conferita non dalla magia, ma dalla comprensione e dall’applicazione etica della saggezza in un contesto di governo e giudizio superiore.
Connessioni pratiche
Conclusione pratica
Questo versetto ci invita a riconoscere che la vera eccellenza non è una vittoria personale, ma un dono che rende possible un servizio più giusto e saggio. Nelle nostre situazioni quotidiane, è virtù coltivare una sapienza che trasforma la conoscenza in una guida benevola per altri, confidando nell’elevarci non per gloria propria, ma per il bene comune.
Note sui narratori/commentatori consultati: si richiama l’energia interpretativa di autori pubblici domain come Matthew Henry, Albert Barnes e Adam Clarke per sostenere l’idea che la superiorità di Daniele riflette una provvidenza divina operante nel contesto della fedeltà etica. Espressioni chiave o formulazioni specifiche di Henry, Barnes o Clarke sono riportate solo come citazioni dirette ove presenti in fonti pubbliche e non estese.