Old Testament
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2 Pietro 3:5 Significato e commento del versetto biblico
Poiché costoro dimenticano questo volontariamente: che ab antico, per effetto della parola di Dio, esistettero de’ cieli e una terra tratta dall’acqua e sussistente in mezzo all’acqua;
2 Pietro 3:5 Commento biblico al versetto
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2 Pietro 3:5 Riferimenti incrociati del versetto
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Ebrei 11:3 (RIV) »
Per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.

Genesi 1:9 (RIV) »
Poi Dio disse: “Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l’asciutto”. E così fu.

2 Pietro 3:5 e la memoria del passato creato
Il punto interpretativo principale di questo versetto è che, per voler ignorare l’intervento creativo passato di Dio, alcuni viandanti della fede hanno “dimenticato volontariamente” che il mondo esistette già dall’origine per effetto della parola di Dio: cieli e terra furono all’inizio tratti dall’acqua e sostenuti dall’acqua medesima (2 Piet. 3:5). Questo richiamo serve a situare la memoria della creazione come testimonianza contro la superficialità scettica che nega l’azione di Dio nel passato.
Contesto letterario
Nel capitolo 3, Pietro corregge una distorsione pratica: alcuni ritengono che la promessa del ritorno sia vana e quindi vivono senza timore. Il versetto richiama la Genesis subito dopo la creazione: l’ordine creativo e la sovranità di Dio si fanno presenti come fondamento della speranza cristiana. L’espressione “per effetto della parola di Dio” richiama l’autorità divina che ha portato all’esistenza ciò che è stato creato, anche contro l’apparente ora e l’apparente immobilità del mondo.
Significato teologico
La dimenticanza volontaria evidenzia una lontananza morale dall’ascolto della parola di Dio. La creazione, originata dall’ordine divino e dall’uso della parola, serve come argomento contro gli scettici che negano la storicità e l’intervento divino nel passato. È un promemoria che l’esistenza attuale del mondo è ordinata e dipende dalla parola creativa di Dio, non dall’abiura finale della realtà.
Percorsi di collegamento biblico
Questi riferimenti sottolineano che la realtà del mondo dipende dall’ordine salvifico di Dio e che il tempo presente è tenuto dalla sua parola, anche quando l’uomo decide di non ricordarne l’origine.
Riflessi pratici
– Il cristiano è chiamato a una memoriafiducia: ricordare che la creazione attesta la potenza e l’ordine di Dio, offrendo una base per la fede nel suo intervento futuro.
– L’uso etico della memoria: non basta ricordare per nostalgia, ma per rafforzare la vita di fede, la speranza e la rettitudine quotidiana.
Domande per la riflessione
Concludendo
2 Pietro 3:5 richiama a non trascurare l’origine divina del cosmo. L’autoinganno dei detrattori della fede si oppone alla testimonianza della parola di Dio che ha creato e sostiene il mondo. La creazione è una prova storica della mano di Dio e un fondamento sicuro per l’ultima promessa di Dio.
citazioni ed elementi utili
Note: Non si citano testi interi qui, ma si riconosce l’uso di autorità classiche per chiarire il tema. Tra i commentatori pubblici di dominio pubblico, si può rintracciare la linea di pensiero di Matthew Henry, Albert Barnes e Adam Clarke, che enfatizzano la potenza creativa di Dio e la responsabilità umana nel riconoscere la sua opera. Eventuali citazioni dirette vengono riportate solo quando strettamente pertinenti e in forma breve.