Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaVerse
Cantico dei Cantici 1:1 Cantico dei Cantici 1:2 Cantico dei Cantici 1:3 Cantico dei Cantici 1:4 Cantico dei Cantici 1:5 Cantico dei Cantici 1:6 Cantico dei Cantici 1:7 Cantico dei Cantici 1:8 Cantico dei Cantici 1:9 Cantico dei Cantici 1:10 Cantico dei Cantici 1:11 Cantico dei Cantici 1:12 Cantico dei Cantici 1:13 Cantico dei Cantici 1:14 Cantico dei Cantici 1:15 Cantico dei Cantici 1:16 Cantico dei Cantici 1:17



Cantico dei Cantici 1:4 (RIV): Attirami a te!
Idea centrale: il Cantico presenta una invitante affermazione d’amore tra gli amanti, in cui la locomotio-spinta verso Dio (o verso lo Sposo) è espressa come ricerca gioiosa e fiduciosa di comunione. La voce poetica si rivolge all’Altro come fonte di piacere e appartenenza, superando le barriere del mondo e trovando riposo nell’amore.
Il verso fa parte di una scena di banchetto e di dolcezza reciproca tra amante e lo Sposo. L’immagine della “correre dietro” (in alcuni testi, inseguire) suggella una dinamica di desiderio e di liberazione dall’oscurità esterna, dove la gloria dell’amore è descritta con riferimenti al vino e all’intimità domestica. L’invito a “farmi venire” non è una conquista fredda, ma una espressione di fiducia; l’amato invita la amata a riconoscere la sua gioia in questa relazione.
La lingua è poetica, ma suggerisce una verità profonda: la relazione con Dio o con il Messia è personale e intima, non rituale o distante. L’espressione “ci rallegreremo a motivo di te” indica che la gioia non è fugace, ma profondamente radicata nell’amore. In alcune letture, lo Sposo rappresenta la sapienza divina o la presenza di Dio nel cuore del popolo; l’invito è a cercare, desiderare e restare in comunione.
Questo legame di amicizia e fiducia richiama una fiducia concreta: l’amore come scelta quotidiana, non solo emozione passeggera.
Le letture di commentatori pubblici, quali Henry, Barnes e Clarke, accentuano che questa parte del cantico esprime non solo eros umano ma una più profonda comunione. Anche se non si tratta di una promessa legale, è una tensione verso una relazione piena di tenerezza e fedeltà.
Cantico 1:4 invita a riconquistare la presenza dell’Altro come fonte di gioia e libertà. La corse dietro e l’ingresso negli appartamenti simboleggiano l’apertura a una relazione intima e trasformante, dove la benevolenza divina o l’amore sponsale dà senso e completezza all’esistenza.
Salmo 63:1 — sete di Dio come necessità vitale; Salmo 27:4 — desiderio di dimorare nell’iddio della gioia; Efesini 5:25-27 — la Chiesa come Sposa del Cristo, resa pura dall’amore.
Citazioni dirette di autori pubblici (Henry, Barnes, Clarke) disponibili: non presenti nel testo qui, ma i riferimenti all’autorialità riflettono l’uso tipico di tali commentatori nel contesto storico-tradizionale delle interpretazioni del Cantico.