Old Testament
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Proverbi 5:15 (RIV) — Bevi l’acqua della tua cisterna, l’acqua viva del tuo pozzo
Idea chiave: Il testo invita a custodire e valorizzare la fedeltà coniugale, presentando l’alleanza sessuale all’interno del matrimonio come fonte unica e duratura di sicurezza e gioia, contrapposta alle vie effimere dell’infedeltà.
In Proverbi 5, Salomone esorta con voce paterna a guardarsi dall’inganno della seduzione e a riconoscere la bellezza della fedeltà. L’immagine delle “acque” simbolizza la vita, la soddisfazione e la stabilità che scaturiscono dall’alleanza coniugale. La metafora invita a essere fedeli al proprio partner, come chi conserva l’acqua preziosa in una cisterna o in un pozzo, evitando l’irresponsabilità della scoperta altrui o dell’uso immorale dell’erotismo esterno.
La proposta centrale è etica e spirituale: la castità e la fedeltà non sono limitazioni puramente morali, ma espressioni di una relazione ordinata secondo Dio. L’acqua qui è dono di Dio; preservarla significa vivere la fiducia, la sicurezza e la gioia del patto matrimoniale. L’infedeltà è presentata come perdita della fonte autentica, con conseguenze spirituali e sociali.
- Genesi 2:24: “perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e diventeranno una carne sola.” Questo fondamento biblico della fedeltà coniugale sostiene la metafora delle acque come fonte unica e intatta all’interno del patto.
- Cantico dei Cantici: l’amore sponsale come comunione vitale tra marito e moglie, al di là delle tentazioni esterne, riflette la cura per la relazione mutua e per la purezza della vista.
- Efesini 5:25-33: l’immagine di Cristo e della Chiesa come relazione d’amore unica e fidelissima illumina l’esortazione proverbiale, mostrando la prosperità di una vita familiare ordinata secondo l’amore sacramentale.
Secondo Matthew Henry, l’esortazione invita a riconoscere che l’allontanarsi dalla fedeltà è come versare l’acqua preziosa su luoghi indifferenti; la stabilità del patto è la vera ricchezza. Albert Barnes sottolinea che la parola “cisterna” e “pozzo” alludono a fonti private e personali; l’uso corretto della sessualità è strettamente legato all’integrità della casa. Adam Clarke richiama l’idea che la promessa di Dio sia presente nel vivere secondo l’ordine che Egli ha istituito, evitando abusi e indiscrezioni. Si riconosce anche che tali riflessioni hanno uno sfondo pratico: la protezione della famiglia come base della società.
La parola invita a custodire ciò che è tuo, la relazione con chi hai scelto, e a non cercare soddisfazioni altrove. È un invito a vivere la fecondità della relazione attraverso la fedeltà, la lealtà coniugale, e la responsabilità domestica, riconoscendo che la vera “acqua viva” nasce dal patto e dalla cura reciproca.
Bevendo l’acqua della propria cisterna si celebra una vita costruita sulla fedeltà. Proverbi 5:15 richiama a dare valore al legame coniugale come sorgente di stabilità, gioia e dignità, riflettendo la sapienza che sostiene una casa.