Old Testament
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Proverbi 31:26 (RIV) — Ella apre la bocca con sapienza, ed ha sulla lingua insegnamenti di bontà
L versetto si colloca nel capitolo 31 di Proverbi, spesso noto come la sezione che celebra la donna virtuosa. In questo singolo verso, l’immagine centrale è quella di una donna che non solo è sapiente nel pensiero, ma che esprime tale sapienza con parole che rivelano bontà e una guida prudente. È una descrizione di comportamento, lingua e cuore allineati: ciò che esprime parola è ciò che è in atto nel carattere.
Significato centrale
La frase “apre la bocca con sapienza” indica non solo eloquenza, ma controllo e discernimento nel parlare. Le “insegnamenti di bontà” sulla lingua mostrano che le sue parole non sono mere parole; sono insegnamenti pratici, volti a benedire, consolare e orientare chi l’ascolta. Il versetto, dunque, presenta un ideale di parola guidata dalla giustizia e dalla compassione, in opposizione a discorsi vani o taglienti.
Due o tre temi chiave
Passaggi paralleli
– Proverbi 10:19: “Dove non vi è dominio, la parola è troppo”; invita a limitare la quantità di parole per preservare la sapienza. – Proverbi 15:23: “Benedetto è l’uomo che trova premura nel dare una risposta”; evidenzia la tempistica nel parlare. – Giacomo 3:10: “Dalla stessa bocca procede benedizione e maledizione”; richiama l’impatto della lingua sul carattere visibile.
Riflessione pratica
Nel quotidiano, la profondità della parola di una persona si misura in come risponde ai bisogni altrui: incoraggiando chi è scoraggiato, correggendo con tatto, spiegando con chiarezza. Chi guida con una sapienza benevola evita parole che feriscono, scegliendo frasi che edificano e confortano, soprattutto nelle situazioni difficili.
Contributi dei commentatori pubblici dominio
La lettura di questa immagine di sapienza/insegnamenti ricorda l’approccio di: - Matthew Henry, che sottolinea la parola ben studiata come segno di grazia operante nella vita domestica e pubblica; - Albert Barnes, che insiste sul controllo della lingua e sull’uso pratico della sapienza trasformante; - Adam Clarke, che vede le parole come espressione del cuore rinnovato dalla legge divina. Notevoli intuizioni comuni indicano che la vera sapienza si manifesta nel parlare che è utile, onesto e tonificato dall’amore.
Collegamenti utili
- Proverbi 12:18: la tongue che penetra come spada; la differenza tra parole dannose e parole curative. - Proverbi 16:24: le parole gradevoli sono come dolci distillati che ristorano. - Efesini 4:29: nessuna parola cattiva, ma solo quella che corre periferie, utile per edificare.
Sintesi
Proverbi 31:26 descrive una virtù parolaia essenziale: sapienza che trova espressione in insegnamenti di bontà. La lingua diventa strumento di bene, capace di guidare, confortare e edificare, riflettendo un cuore governato dalla giustizia e dalla misericordia.