Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaVerse
Lamentazioni 2:1 Lamentazioni 2:2 Lamentazioni 2:3 Lamentazioni 2:4 Lamentazioni 2:5 Lamentazioni 2:6 Lamentazioni 2:7 Lamentazioni 2:8 Lamentazioni 2:9 Lamentazioni 2:10 Lamentazioni 2:11 Lamentazioni 2:12 Lamentazioni 2:13 Lamentazioni 2:14 Lamentazioni 2:15 Lamentazioni 2:16 Lamentazioni 2:17 Lamentazioni 2:18 Lamentazioni 2:19 Lamentazioni 2:20 Lamentazioni 2:21 Lamentazioni 2:22


Lamentazioni 2:12 (RIV) – Commento sintetico
Il versetto descrive la fame e la disperazione in germe tra i giovani della città assediata: chiedono alle loro madri pane e vino, ma cadono uccisi nelle piazze e muoiono in silenzio, confidando nell’affetto delle loro madri per un sostegno che non arriva.
Contesto e quadro generale
In Lamentazioni, il profondo dolore del profeta nasce dall’assedio e dalla distruzione di Gerusalemme. Il poeta mette in scena la degradazione della vita civile: fame, violenza, sofferenza dei bambini e rottura dei legami familiari. Il versetto restituisce l’eco di un’esistenza spezzata, dove persino i neonati e i bambini cercano sollievo nelle madri, ma il sistema di difesa e di sostegno è svanito.
Osservazioni interpretative
Note interpretative su fonti patristiche/public domain
Storicamente, i commentatori hanno sottolineato come la Fame sia simbolo della caduta della comunità nel suo insieme. In linea con letture di Henry, Barnes e Clarke, questa scena mette a nudo la fragilità umano e la giustizia divina in un periodo di giudizio.
Citazioni utili (parziali, senza riprodurre testo completo):
Collegamenti utili
- Isaia 50:11 – chiama a considerare chi dipende dal proprio fuoco e dalle proprie opere, pur vivendo in un tempo di prova; tema comune è l’autosufficienza illusoria contro la sofferenza reale.
- Geremia 14:1-3 – la compassione sostanziale per i poveri e la desolazione della popolazione offrono una cornice per leggere la fame come segno di crisi collettiva.
- Salmi 107:9 – Dio come colui che guida al pane e al sollievo, contrastando la fame che affligge i popoli.
Riassunto pratico
Il passo ci invita a riconoscere che la fame–fisica e morale–porta ad una sofferenza che si riflette nelle relazioni più intime: tra genitori e figli, e tra una comunità e le sue basi. In tempi di crisi, chiedere aiuto e custodire la dignità della vita umana rimane l’ultimo rifugio. La giustizia di Dio non è svalutata dalla disperazione umana, ma si rivela nella memoria della misericordia divina anche quando tutto sembra perduto.