Old Testament
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Giovanni 17:5 (RIV): “Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse.”
Contesto immediato
Questo versetto è parte della preghiera sacerdotale di Gesù, pronunciata poco prima della sua passione. Gesù rivolge al Padre una domanda di glorificazione, chiedendo di essere riportato alla gloria originaria che aveva con il Padre prima della creazione del mondo. Insieme agli altri versetti della preghiera, rivela la relazione intima tra Padre e Figlio e l’obiettivo redentivo della missione terrena di Gesù.
Cosa ci mostra su Dio e sulla fede
La richiesta di gloria non è un’esaltazione vanagloriosa, ma riconoscimento della gloria eterna che Gesù possedeva come Figlio disceso nella storia umana. Il Padre è presentato come potenza creativa e ordinatrice, il Figlio come partecipante pieno di questa gloria. L’“avere” e la “gloria” non sono solo meriti personali, ma cornice della relazione trinitaria e del piano di salvezza che si compie nel mondo attraverso la manifestazione dell’amore divino in Cristo.
Parole chiave ed immagini
Punti di riferimento dai commentatori classici
John Henry (Matthew Henry) sottolinea che la gloria chieduta è una gloria ricevuta dal Padre nel tempo, affinché il Figlio possa compiere la sua missione con piena autorità e riconoscimento tra gli uomini. Albert Barnes evidenzia la continuità tra la gloria preesistente e quella manifestata nel mondo, mostrando che la gloria è fondamento della vittoria sul peccato. Adam Clarke richiama l’idea che la gloria di Cristo è sia estetica che operativa: visibile manifestazione della natura divina e potenza redentrice. Secondo un importante commento cristiano pubblico, la gloria non è solo bello ornamento, ma potenza utile per la salvezza.
Passaggi correlati
- Marco 14:62: Gesù proclama la propria identità come Figlio dell’uomo e riceve conferma di glorificazione futura. Spiega la legame tra glorificazione e missione.
- Romani 8:30: la gloria è parte del disegno di Dio per coloro che sono stati redenti. Collega la gloria eterna alla fede.
- Colossesi 1:27: Cristo in voi, la speranza della gloria. Mostra la presenza di Cristo come fonte di gloria per i credenti.
Vantaggio per la fede oggi
La preghiera di Gesù ci invita a considerare la nostra identità in Cristo: non come persone relegati al mondo, ma come destinatari della gloria divina. In momenti di prova, possiamo ricordare che la gloria del Figlio è la forza che sostiene e orienta la nostra vita verso l’adempimento del piano di Dio. Confidiamo che l’opera salvifica di Cristo si manifesta nel presente, affinando la nostra fede e la nostra fiducia nel Padre.
Riflessi pratici