Old Testament
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Daniele 12:9 Significato e commento del versetto biblico
Ed egli rispose: “Va’, Daniele; poiché queste parole son nascoste e sigillate sino al tempo della fine.
Daniele 12:9 Commento biblico al versetto
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Daniele 12:9 Riferimenti incrociati del versetto
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Daniele 12:4 (RIV) »
E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà”.

Daniele 8:26 (RIV) »
E la visione delle sere e delle mattine, di cui è stato parlato, è vera. Tu tieni segreta la visione, perché si riferisce ad un tempo lontano”.

Isaia 29:11 (RIV) »
Tutte le visioni profetiche son divenute per voi come le parole d’uno scritto sigillato che si desse a uno che sa leggere, dicendogli: “Ti prego, leggi questo!” il quale risponderebbe: “Non posso perch’è sigillato!”
Daniele 12:9 (RIV) - Il destino delle parole sigillate
Contesto immediato: Nel libro di Daniele, cap. 12, si riprende la rivelazione riguardo agli ultimi tempi. Il profeta riceve una serie di detti enigmatici sui tempi futuri, soggetti a silenzio e mistero. Dopo che Daniele ha implorato di conoscere il significato, una risposta divina gli è data: alcune parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. L’espressione implica una rivelazione parziale, riservata a una stagione non ancora raggiunta dall’umanità.
Significato teologico della frase
La dichiarazione “queste parole son nascoste e sigillate sino al tempo della fine” evidenza che Dio controlla pienamente la stagione della rivelazione. Non è una rinuncia all’informazione, ma una gestione divina del tempo: la comprensione piena dipende dall’adempimento di disegni futuri e dalla maturità della comunità di fede. In questa cornice, la fede non è una curiosità curiosa ma una fiducia nell’ordine divino anche quando non tutto è chiaro.
termini chiave e immagini
Testi correlati
• Daniele 8:26 – la menzione di un periodo di tempo non immediatamente comprensibile, reso noto a un tempo definito dall’intervento divino. L’idea di una rivelazione che giunge dopo un cammino di fede aiuta a tenere salda la speranza.
• Apocalisse 10:4 – simboli di un mistero che, pur presente, resta chiaro solo quando Dio decide di svelarlo al giusto tempo. Sottolinea la coerenza tra l’ebraico-datato Daniele e la rivelazione cristiana.
riflessioni di studiosi pubblici-domain
Questo versetto è stato spesso spiegato come una nota sulla maturazione della comprensione profetica. Matthew Henry sottolinea che l’onere della profezia richiede fede paziente e timore di Dio; Albert Barnes richiama l’idea di una rivelazione graduata, data secondo il piano divino. Adam Clarke osserva che la chiusura delle parole segnala una differenza tra la conoscenza immediata di Dio e la nostra capacità limitata di comprenderla ora. In sintesi, la rivelazione è disponibile pienamente solo quando Dio lo dispone.
citazioni brevi
Matthew Henry: “Le profezie di Daniele non sono da intendere tutte insieme, ma per tempi opportuni.”
Albert Barnes: “Non c’è errore nel fatto che Dio custodisca i misteri fino al momento stabilito.”
Adam Clarke: “La chiave della comprensione non è la nostra astuzia, ma la volontà divina di aprire al tempo opportuno.”
importanza pratica oggi
collegamenti pratici
Vedi anche: Daniele 11–12 per comprendere come la storia sia guidata da Dio e come la fede risponda all’incertezza; Apocalisse 5 e 10 per la prospettiva cristiana sulla rivelazione progressiva. Questi riferimenti mostrano che la rivelazione di Dio è sempre situata in un disegno più ampio di salvezza e giustizia.
In sintesi, Daniele 12:9 invita a fidarci di Dio anche quando il futuro resta misterioso: la verità verrà svelata al tempo opportuno, per i cuori pronti a riceverla e a perseverare nella fede.