Old Testament
Genesi Esodo Levitico Numeri Deuteronomio Giosué Giudici Rut 1 Samuele 2 Samuele 1 Re 2 Re 1 Cronache 2 Cronache Esdra Neemia Ester Giobbe Salmi Proverbi Ecclesiaste Cantico dei Cantici Isaia Geremia Lamentazioni Ezechiele Daniele Osea Gioele Amos Abdia Giona Michea Nahum Abacuc Sofonia Aggeo Zaccaria MalachiaChapter
2 Cronache 1 2 Cronache 2 2 Cronache 3 2 Cronache 4 2 Cronache 5 2 Cronache 6 2 Cronache 7 2 Cronache 8 2 Cronache 9 2 Cronache 10 2 Cronache 11 2 Cronache 12 2 Cronache 13 2 Cronache 14 2 Cronache 15 2 Cronache 16 2 Cronache 17 2 Cronache 18 2 Cronache 19 2 Cronache 20 2 Cronache 21 2 Cronache 22 2 Cronache 23 2 Cronache 24 2 Cronache 25 2 Cronache 26 2 Cronache 27 2 Cronache 28 2 Cronache 29 2 Cronache 30 2 Cronache 31 2 Cronache 32 2 Cronache 33 2 Cronache 34 2 Cronache 35 2 Cronache 36Verse
2 Cronache 9:1 2 Cronache 9:2 2 Cronache 9:3 2 Cronache 9:4 2 Cronache 9:5 2 Cronache 9:6 2 Cronache 9:7 2 Cronache 9:8 2 Cronache 9:9 2 Cronache 9:10 2 Cronache 9:11 2 Cronache 9:12 2 Cronache 9:13 2 Cronache 9:14 2 Cronache 9:15 2 Cronache 9:16 2 Cronache 9:17 2 Cronache 9:18 2 Cronache 9:19 2 Cronache 9:20 2 Cronache 9:21 2 Cronache 9:22 2 Cronache 9:23 2 Cronache 9:24 2 Cronache 9:25 2 Cronache 9:26 2 Cronache 9:27 2 Cronache 9:28 2 Cronache 9:29 2 Cronache 9:30 2 Cronache 9:31



2 Cronache 9:10 (RIV) — Significato essenziale
Il versetto descrive la cooperazione tra Salomone e Huram: i servitori di Huram e di Salomone portano oro da Ofir, ma anche legno di sandalo e pietre preziose. L’azione evidenzia una rete di scambio internazionale che sostiene la costruzione del regno di Salomone e l’opulenza che ne deriva dalla saggezza e dall’organizzazione del sovrano.
Contesto immediato
Questo passo si colloca al culmine della descrizione delle forniture per il Tempio e per la città di Gerusalemme. Huram, re di Tir, invia messaggeri e materiali, dimostrando l’alleanza economica e culturale tra Israele e i popoli marittimi del Mediterraneo. Il versetto mostra la molteplicità delle risorse impiegate: oro, legno pregiato e pietre preziose, elementi che richiamano gloria, splendore e stabilità del regno.
Osservazioni esegetiche
- L’oro di Ofir rappresenta ricchezza nota agli antichi Israeliti: non è solo valore monetario, ma simbolo di prosperità governativa.
- Il legno di sandalo, rarità costosa, serve come materiale di pregio per arredi sacri e edifici, rimarcando la sacralità del progetto.
- Le pietre preziose ampliano l’immagine della magnificenza del Tempio e delle strutture reali.
- L’uso condiviso di risorse evidenzia una collaborazione internazionale che sostiene la realizzazione di un’opera di culto e governo.
Osservazioni interpretative (coerenti con i commentari classici)
- Henry: la cooperazione tra Salomone e Huram mostra come la sapienza reale si manifesti anche nelle alleanze economiche; la ricchezza impiegata per Dio è segno di legittimità e stabilità.
- Barnes: l’insieme delle forniture sottolinea che la costruzione del Tempio non è solo un’impresa locale, ma un progetto nazionale e internazionale che riflette la gloria di Dio tra le nazioni.
- Clarke: l’uso di beni preziosi mostra che la devozione non è spesa inutile, ma investita in qualcosa di destinato a durare nella memoria liturgica e storica d’Israele.
Citazioni mirate (estratti utili e pertinenti)
“...portavano oro da Ofir, portavano anche del legno di sandalo e delle pietre preziose.”
Riferimenti incrociati
Conclusione pratica
Il versetto ci invita a riconoscere che opere grandi per Dio richiedono risorse e collaborazione. L’unità tra principi e partner stranieri, guidata dalla saggezza, può dare concretezza a progetti che lasciano un’impronta duratura nel culto e nella vita pubblica. La bellezza degli elementi materiali non è fine a sé stessa, ma rimanda all’onore di Dio e alla crescita della comunità fedele.