Old Testament
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1 Timoteo 3:16 Significato e commento del versetto biblico
E, senza contraddizione, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra i Gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.
1 Timoteo 3:16 Commento biblico al versetto
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1 Timoteo 3:16 Riferimenti incrociati del versetto
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Giovanni 1:14 (RIV) »
E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre.

Ebrei 1:3 (RIV) »
il quale, essendo lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand’ebbe fatta la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne’ luoghi altissimi,

Romani 16:25 (RIV) »
Or a Colui che vi può fortificare secondo il mio Evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto occulto fin dai tempi più remoti
1 Timoteo 3:16 (RIV): Lettura sintetica
Il verso afferma che il mistero della pietà è grande, perché Colui che è stato manifestato in carne è stato giustificato nello spirito, apparso agli angeli, predicato fra i Gentili, creduto nel mondo e elevato in gloria.
Contesto e quadro generale
Nel capitolo 3, Paolo istruisce Timoteo sull’ordine della chiesa: requisiti per gli anziani e per i diaconi. Il versetto 16 funge da sintetico compendio della persona e dell’opera di Cristo, riassumendo la maniestazione, la giustificazione, la rivelazione agli angeli, l’annuncio tra i Gentili, la fede nel mondo e l’esaltazione finale.
Osservazioni esegetiche
Prima chiave interpretativa
Il «mistero della pietà» non è solo un atto o una dottrina astratta, ma l’insieme delle opere salvifiche di Cristo che, pur rivelandosi nella carne, è giustificato, rivelato agli angeli, portato all’evangelizzazione universale, accolto dalla fede mondiale e culminante nella gloria eterna.
Citazioni e riflessioni storiche essenziali
Possibili note su autori pubblici-domain:
Matthew Henry sottolinea la stretta connessione tra l’umanità di Cristo e la giustificazione mediante lo spirito. Albert Barnes evidenzia come la predicazione universale dimostri la gratuità della salvezza offerta a tutte le nazioni. Adam Clarke aggiunge che la gloria finale include la risurrezione, l’ascensione e la presenza eterna di Cristo. (Quotazioni dirette disponibili nelle opere pubbliche: Henry, Barnes, Clarke; citazioni complete non qui riprodotte.)
Con riferimenti correlati
Spunto pratico
La nostra fede non è limitata al cerchio della comunità locale, ma è coinvolta in una cornice cosmopolita: accogliere Cristo significa accogliere la grazia di Dio in tutte le nazioni, vivendo la speranza della gloria attraverso la testimonianza e la vita quotidiana.
Nota finale
Questo versetto serve da guida per una fede centrata su Cristo: incarnazione, giustificazione, rivelazione, evangelizzazione, fede universale e gloria finale. Una visione sintetica che rafforza l’indole cristiana della chiesa.