Old Testament
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1 Corinzi 6:13 Significato e commento del versetto biblico
Le vivande son per il ventre, e il ventre è per le vivande; ma Iddio distruggerà e queste e quello. Il corpo però non è per la fornicazione, ma è per il Signore, e il Signore è per il corpo;
1 Corinzi 6:13 Commento biblico al versetto
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1 Corinzi 6:13 Riferimenti incrociati del versetto
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1 Corinzi 6:19 (RIV) »
E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?

1 Corinzi 3:16 (RIV) »
Non sapete voi che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi?

Romani 6:12 (RIV) »
Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze;
1 Corinzi 6:13 (RIV) — Contenuto immediato e setting
Il versetto si inserisce nel contesto della discussione della vita sessuale e della dignità del corpo nel corpo di Cristo. Paolo ricorda due verità: prima, l’uso delle creature è destinato a sostentare la vita; secondo, il corpo non è creato per la fornicazione, ma per il Signore, e il Signore per il corpo. L’affermazione congiunge una giustificazione pratica con una prospettiva escatologica: ciò che viene consumato e ciò che si fa con il corpo hanno un destino davanti a Dio.
Significato chiave e immagini
- “Le vivande son per il ventre, e il ventre è per le vivande”: Paolo richiama una norma naturale e universale, ma la segue una terza verità: Dio distruggerà entrambe le parti, cioè ciò che serve ai corpi e ciò che li è destinato a contenere. Questo serve a superare l’uso disordinato del corpo nel contesto della vida cristiana.
- “Il corpo però non è per la fornicazione, ma è per il Signore”: Qui si elevano gli scopi del corpo oltre i desideri momentanei. Il corpo è stato creato per intraprendere relazioni e una comunione che onori Dio, non per una mera soddisfazione sessuale.
- “e il Signore è per il corpo”: Cristo riempie e sostiene il corpo umano, stabilendo che la vita sessuale, come ogni aspetto umano, ha una direzione teocentrica e una finalità spirituale.
Illustrazioni dai commentatori classici
Adam Clarke sottolinea la natura creativa della relazione tra corpo e appetiti, mettendo in guardia dal ridurre la sessualità a puro impulso terreno. Albert Barnes richiama l’unità tra corpo e spirito nel risurrezione finale: ciò che è destinato al corpo non è privo di dignità, ma objects di custodia divina. Matthew Henry evidenzia che Dio può dissolvere sia il corpo che i suoi appetiti cultori di concupiscenza, per configurare una vita conforme al Suo disegno. “Il corpo comune è stato creato per Dio e per l’utilità della vita presente e futura” è una linea che emerge dal collettivo senso di queste opere.
Versetti correlati utili
Queste connessioni mostrano un tema comune: la dignità del corpo è inseparabile dalla vita in Cristo e dalla chiamata alla santità.
Applicazione pratica oggi
- Guidati dalla prospettiva dell’alto, i credenti riconoscono che la sessualità è donata nello spazio della alleanza e della fedeltà. Le scelte concrete riguardo relazioni, castità e purezza non riguardano solo norme morali, ma la fiducia nel disegno di Dio sul corpo.
- La consapevolezza della futura distruzione dei materiali e della potenza del Signore invita a una moderazione disinteressata: ciò che serve al corpo è destinato a una destinazione meglio, non al dominio degli appetiti.
- Infine, la fiducia che Cristo è per il corpo invita a un orientamento spirituale: la vita sessuale cristiana si armonizza con l’onore a Dio, con la cura reciproca e con la santità della comunità.
sintesi
Il versetto richiama il rispetto della dignità del corpo come creatura di Dio, evidenziando che l’uso del corpo – compreso quello sessuale – deve essere orientato a Dio e alla gloria del Signore, anche nel contesto della vita presente e della speranza futura.